Pubblicato da: merhawittesfamariam | giugno 2, 2010

Esperienza

E’ una bella esperienza di fare un blog, lezioni interessanti e mi sono divertita particolare tutto cioè il metodo magari tutti i professori fossero come lei. A dire la verita non avevo mai fatto un blog, utilizzo solo facebook
Grazie Prof.
MERHAWIT ARAYA

Pubblicato da: merhawittesfamariam | maggio 31, 2010

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Pubblicato da: merhawittesfamariam | maggio 21, 2010

COME FOTOGRAFARE CON POCA LUCE 2

Sembra proprio che il dilettante medio non possa fare a meno del flash. Ma anche se si tratta di un accessorio indispensabile in alcune occasioni, è pur vero che la sua luce troppo netta e violenta distrugge spesso la particolare atmosfera che in molte situazioni solo l’illuminazione preesistente, naturale o artificiale che sia, può’ dare. Il flash insomma è meglio usarlo poco o niente, solo quando è strettamente indispensabile. E poi ci sono casi, come nella fotografia di paesaggio, che usare il flash sarebbe perfettamente inutile.
Ovviamente tutto dipende anche in buona misura dall’attrezzatura di cui disponiamo e da quale uso faremo delle nostre fotografie, ma per chi vuole fare della propria passione per la fotografia un’Arte il flash è da Sconsigliare caldamente.
Allora come fotografare sfruttando la luce ambiente?

Qui è necessario dividere il discorso tra le fotocamere a pellicola e quelle digitali.
Le prime hanno maggiori possibilità delle altre
Le digitali infatti presentano limiti tecnici legati al tipo di sensore, più o meno sensibile e ad altri fattori (ad esempio la mancanza della posa B nella stragrande maggioranza dei casi) che limitano o addirittura non consentono riprese con poca luce. Ma ne parleremo tra breve.
di fotografare con poca luce.

Iniziamo quindi il discorso riferendoci alle fotocamere a pellicola con l’avvertenza che però i cultori del digitale possono continuare a leggere queste righe, perché alcuni dei concetti fondamentali che illustreremo valgono comunque anche per le digitali.

Quando si fotografa su pellicola le strade che si possono percorrere se la luce è poca ed appare insufficiente per una buona fotografia, sono fondamentalmente due:  la prima è quella di continuare ad usare le normali pellicole da 100 o 200 Iso avendo l’accortezza di mettere la macchina su un buon cavalletto, usando quindi tempi di posa lunghi (e, quando necessario, anche la posa B), l’altra soluzione è invece quella di usare pellicole ultrarapide da 800 Iso, 1600 Iso o anche più; una scelta quest’ultima che diventa obbligatoria quando si ha a che fare con soggetti in movimento e la luce è poca.


LE ULTRARAPIDE

Bisogna dire che le pellicole moderne hanno fatto progressi incredibili rispetto a qualche anno fa, quando le cosiddette ultrarapide (cioè le pellicole supersensibili) presentavano una grana talmente evidente da essere appositamente usate per accentuare ad arte la granulosità dell’immagine al fine di ottenere interessanti effetti grafici, peraltro ormai completamente fuori moda. Oggi anche la grana delle pellicole più sensibili è quasi pari a quella delle pellicole meno sensibili ed in ogni caso i risultati sono ottimi anche per quanto riguarda la resa dei colori.

Solo ai forti ingrandimenti si apprezzano realmente delle differenze. Al punto che una pellicola da 400 Iso può essere oggi considerata universale per alcuni tipi di compatte, che in genere hanno obiettivi ben poco luminosi e viene anche montata sulle ‘usa e getta’ al fine di compensarne la scarsissima luminosità dei semplicissimi obiettivi (in genere un menisco con una sola lente di materiale plastico) di cui dispongono.
Con una 400 ISO  (o una  800) ed un obiettivo luminoso invece,  come potrebbe essere il 50 mm di una reflex (con apertura di diaframma 2,8 o meglio ancora 1,4) , si possono ottenere, con le pellicole ultrarapide, splendide fotografie in condizioni di luce veramente molto scarsa.

   Firenze - tramontoFirenze dopo il  tramonto: macchina su cavalletto e posa di circa 1 minuto.Pescara - tramontoQuesta invece è un’immagine di Pescara più o meno alla stessa ora: le strisciate luminose sono causate dal ripetuto passaggio di auto con i fari accesi. Dato il lungo tempo di posa le macchine non vengono ritratte se sono in movimento, ma i loro fari lasciano questi spettacolari segni luminosi

Interno di casa nordica

Qui si è utilizzata la luce proveniente dalla finestra per ritrarre un’atmosfera che sarebbe stata irrimediabilmente rovinata dal flash. Pellicola da 200 Iso, esposizione 1/30 – diaframma 2,8  (giorno di pioggia con poca luce).

Cena medievale (foto N. De Gregorio)

La sola luce in questa foto era quella delle fiammelle poste sul tavolo. Ma ne è scaturita un’immagine addirittura più luminosa di quella reale. Pellicola da 400 Iso tirata a 1000, esposizione: 1/30, diaframma: 1,8  (e mano ferma da parte del fotografo).

Pubblicato da: merhawittesfamariam | maggio 21, 2010

Del.icio.us

Solitamente per tenere tra i preferiti un sito utilizzavano la funzione segnalibri di mozilla, firefox o preferiti di internet explorer. Ora pero ce la possibilita di utlizzare un sistema che si trova nel web che ci permette non solo di avere i nostri siti preferiti nel web, ma anche di condividerli con altre personese.

I siti che troviamo nel Delicious sono filtrati da un uomo e non da una macchina che non sa quel che veramente sto cercando. Attravero i TAGS posso arrivare direttamente al sito che mi interessa perchè gia conultati da altre persone.

Delicious è il miglior strumento di socialbookmarks.

Pubblicato da: merhawittesfamariam | maggio 21, 2010

Social Network:- attenzione agli effetti collaterali

Facebook, MySpace & Co. È vivo il dibattito tra coloro che esaltano le rivoluzionarie possibilità di comunicazione offerte dai social network e coloro che ne vedono solo i pericoli per la vita privata e i diritti dei naviganti.

Il Garante per la privacy ha deciso di mettere a punto una breve guida per aiutare chi intende entrare in un social network o chi ne fa già parte a usare in modo consapevole uno strumento così nuovo. Non un manuale esaustivo, ma un agile vademecum sia per persone alle prime armi, sia per utenti più esperti.

L’obiettivo è anche quello di offrire spunti di riflessione e, soprattutto, consigli per tutelare, anche nel “mondo virtuale”, uno dei beni più preziosi che abbiamo: la nostra identità, i nostri dati personali.

Pubblicato da: merhawittesfamariam | maggio 21, 2010

L’ora delle Digitali

Le prime fotocamere digitali anni fa assomigliavano più a dei robots dotati di televisore che a vere macchine fotografiche. Erano scatole metalliche sgraziate, ingombranti e dai risultati veramente pessimi. Ma l’evoluzione dell’elettronica è avvenuta a passi giganteschi tant’è che oggi ad una macchina fotografica che al posto della pellicola ha sensori e microchip, si può chiedere moltissimo, sicuramente più di quanto la fotografia tradizionale su pellicola era in grado di dare.

Sulla fortissima spinta commerciale impressa dalle case costruttrici la qualità delle ‘elettroniche’ è diventata elevata e nel contempo è aumentata l’attenzione del  pubblico, anche quello degli intenditori. Uno dei regali di Natale più acquistati è ormai da alcuni anni proprio la macchina fotografica digitale, che ha conquistato il mercato in pochissimo tempo relegando in soffitta macchine a pellicola eccezionali come ad esempio la Nikon F6, una professionale modernissima ma nata già vecchia perchè a pellicola.

La scelta dei costruttori vecchi e nuovi che si sono buttati a capofitto sul mercato del digitale, di diversificare la produzione si è rivelata poi vincente:
fascia medio-bassa con macchine fotografiche semplici da usare e di basso costo destinate a chi fa solo qualche foto ogni tanto, macchine consumer medie, con caratteristiche adatte ad un pubblico di fotoamatori evoluti (sono in genere quelle che ancora oggi somigliano di più alle fotocamere tradizionali a pellicola) e macchine superprofessionali, per lavori giornalistici e specialistici di altissima qualità con costi spesso elevati. E tuttavia con l’aumentare della qualità tecnica le differenze si sono assottigliate tanto che oggi è difficile trovare macchine digitali pessime, almeno tra le grandi marche.

Pubblicato da: merhawittesfamariam | maggio 14, 2010

La mia esperienza con RSS

Mi piace sapere di tutte le mie  pagine preferite  senza guardare ogni giorni .

Ho usato NETVIBES che è un portale web personalizzabile basato sull’aggregazione on-line di feed RSS, che utilizza la tecnologia ajax per i propri contenuti interattivi. È stato lanciato il 15 settembre da una start up francese, con sedi a  Parigi e Londra .

I seguenti aggregatori sono famosi per lo stesso utilizzo e sono : Rojo, Google Reader, My Yahoo, etc.

Questa è il mio apprendimento aggregatore RSS

Pubblicato da: merhawittesfamariam | marzo 19, 2010

Un pò di storia

Un pò di storia

La fotografia è una tecnica di produzione d’immagini, ottenuta grazie ad un’azione chimica esercitata dalla luce o da altre forme d’energia. Non si può definire una data e un inventore specifico della fotografia, perché è un avvenimento che si è evoluto nel corso dei secoli, preparato da intuizioni diverse, da ricerche e conferme.

Possiamo risalire fino ad Aristotele -filosofo greco vissuto ad Atene tra il 384 e il 322 a.C. e alle sue osservazioni sulla luce, sui colori e sul senso della vista.

J.H. Schulze 1727 rileva la sensibilità alla luce del nitrato d’argento

Louis Jacque Mandè Daguerre perfeziona il procedimento. Espone la lastra impressionata a vapori di mercurio che rendeva visibile l’immagine latente, successivamente fissata. Dagherrotipo dal suo inventore, fu acquistato dal governo francese, che ne permise l’ utilizzo in tutto il mondo.

La fotografia si è rivelata un elemento di grande utilità anche nell’ indagine scientifica.

  • Fotografia Aerea e Orbitale
  • Fotografia a Raggi X
  • Fotografia Astronomica
  • Fotografia All’ Infrarosso e Ultravioletto
  • Fotografia Stroboscopica
  • Microfotografia


Dalla scoperta della fotografia fino ad oggi si può affermare che nulla sia stato lasciato d’intentato e niente è più assolutamente originale.
La fotografia non veniva considerata come arte autonoma.
Le immagini servivano come bozzetti per i pittori, l”Arte” di arrivò in seguito.
La fotografia viene usata per farsi riconoscere e presentare il proprio stato sociale.
Oggi però l’uso della macchina fotografica manuale è passato di moda, infatti non sono molte le persone che possiedono a casa uno di questi gioielli; tutti ormai vanno sul moderno, si va dalle macchine automatiche a quelle digitale, le quali hanno avuto il boom negli ultimi dieci anni (hanno la capacità di modificare in qualsiasi modo la foto tramite il computer). C’è da dire che ancora c’è qualche appassionato, oltre ai fotografi professionisti che acquista ed usa delle macchine che hanno fatto la storia della fotografia.

Pubblicato da: merhawittesfamariam | marzo 19, 2010

Hello world!

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